ESSERE PARTE ATTIVA, PROTAGONISTI E NON OSPITI DEL NOSTRO TEMPO!

lunedì 27 maggio 2013

Lettera aperta al Sindaco Roberto Siciliani- Movida cirotana, 360 chiede il ‘DiscoBus’ per i ragazzi


discobus“Per la tutela dei giovani e dei tanti ragazzi, che con l’avvenire dell’estate riempiono le strade di Cirò Marina e portano quell’allegria e quella vitalità necessaria ad affrontare il difficile momento che ci affligge – scrive in una lettera aperta indirizzata al sindaco di Cirò Marina, l’Associazione TrecentoSessanta – riteniamo sia di imminente urgenza programmare un provvedimento che disciplina l’attività di intrattenimento musicale e la vendita di prodotti alcolici e bibite nel territorio del Comune, in vista della prossima estate. Sia chiaro, il nostro non vuole essere un invito a restrizioni e divieti vari, che riconosciamo essere solo un danno per tutti gli imprenditori del posto, ma una presa di posizione forte verso la tutela di tutti i nostri ragazzi. TrecentoSessanta da anni ha messo in campo, fattivamente, con l’ormai noto progetto Divertimento Sicuro, un azione concreta e seria, ma è arrivato il momento che l’azione non sia solo quella di tamponamento che la nostra associazione può, per le esigue risorse, offrire, ma un’azione stabile e risolutiva.
E’ chiaro che una eventuale e sperata iniziativa non può che passare attraverso l’istituzione del DiscoBus ( a carico del Comune magari, o visto la difficile situazione economica, si potrebbe “costringere e/o incentivare” le discoteche a munirsene), che è un punto fermo, ma anche di tutto l’occorrente in materia di sensibilizzazione sull’abuso dell’alcol. E’ fondamentale per tanto cercare di costruire un’associazione formale dei gestori di discoteche e lidi balneari, o comunque di tutti i protagonisti della movida, affinché anche loro siano promotori di progetti sani e che mirano alla sicurezza dei giovani. Insomma noi per anni “ci siamo eroicamente sostituiti” ai diretti interessati sul problema, oggi occorre regolarizzare ed istituzionalizzare; le nostri notti d’estate sono affollate ormai e per tale ragione devono essere anche e soprattutto protette. Per cui, con questa lettera aperta, invitiamo il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a riflettere sul da farsi, l’estate è vicina”.

lunedì 6 maggio 2013

TrecentoSessanta lancia il progetto ‘Un tappo per un sorriso’

Proseguono le attività dell’Associazione TrecentoSessanta di Cirò Marina, ed è in questo contesto di aggregazione sociale che l’associazione sviluppa tematiche e progettualità. A circa quattro mesi dalla nomina del nuovo Presidente Francesco Ferraro, dopo il grande risultato ottenuto con l’iniziativa “Una giornata sul carro della disabilità”, la stessa si è adoperata ad attuare protocolli d’intesa con associazioni di categoria. E’ in questo contesto che nasce una delle iniziative più importanti dell’area del cirotano, voluta fortemente dal presidente Ferraro e denominata “Un tappo per un sorriso”. “L’iniziativa – ci spiega Ferraro – si svolge in tre fasi. Distribuzione e consegna, presso varie attività del luogo, di appositi contenitori destinati alla raccolta di tappi di plastica. A cadenza settimanale, dei volontari dell’associazione TrecentoSessanta provvederanno a ritirare il materiale portandolo presso un punto di raccolta stabilito. La fase conclusiva del progetto riguarda la consegna del materiale ad una società e la stessa avrà premura di consegnare le carrozzine per i disabili, che devolveremo in beneficenza. L’Associazione TrecentoSessanta – conclude Ferraro – ringrazia tutti coloro i quali contribuiscono a donare un sorriso all’amico disabile, perché pensiamo che insieme a voi saremo ancora una volta “Protagonisti e non ospiti del nostro tempo!!” . (ilCirotano)

venerdì 1 marzo 2013

In questo modo muore pure la speranza!


Interveniamo in merito al consiglio comunale che sabato 23 febbraio ha votato ed approvato l’inserimento della pineta comunale nell’elenco dei beni patrimoniali alienabili.

Non entriamo nel merito dell’atto e non vogliamo discuterne i contenuti specifici ma riscontriamo come questa operazione, considerata in maniera superficiale un atto tecnico dovuto, sia invece,  eticamente e moralmente una mannaia per le vane speranze di un popolo. Come spieghiamo loro che a fronte di un debito in milioni di euro nemmeno quantificabili e di sprechi inauditi che per ripianare c’è bisogno di mettere in ballo la pineta stessa. Oltre al danno la beffa. A morire è la speranza.

A nostro avviso, del tutto inadeguato è stata anche la modalità in cui è stato messo in atto il consiglio che ha deliberato il provvedimento, di sabato mattina, a ridosso delle elezioni nazionali e quindi lontano dalle luci dei riflettori. Con tutto il rispetto che portiamo per le istituzioni del nostro paese riteniamo sia giusto in situazioni del genere sentire il popolo, la gente, le persone, molte delle quali ancora ignorano il provvedimento, oltre che i componenti che compongono questa maggioranza.  Aspettiamo ovviamente l’assise civica che dovrebbe almeno in questo garantire la partecipazione.
Non vogliamo fare semplicemente  propaganda ma evidenziamo magari la possibilità di come in maniera diversa possiamo ricavare dei frutti col giusto impiego della risorse che la pineta offre. Prendiamo esempio magari delle regioni come Sardegna, Toscana, Puglia, che impiegano i loro boschi  sfruttandoli per la raccolta di legname, pinoli, resina e corteccia. Sappiamo come gia in passato se ne era  parlato anche da noi. Un intervento di selvicoltura,  la raccolta dei pinoli, impiegati come aromatizzanti in pasticceria e nelle cucine regionali, la vendita delle pigne considerata un combustibile naturale ed utilizzata nelle stufe a pellet,  come in fine la resina e gli aghi dei pini che hanno una funzione, meno nota, nel mercato dei cosmetici e dei prodotti di erboristeria.

Infine noi giovani di TrecentoSessanta abbiamo girato in lungo ed in largo la pineta e come ci si aspettava abbiamo riscontrato purtroppo una serie di “spiacevoli inconvenienti” e ne abbiamo fatto un piccolo foto book in cui si evidenziano recinzioni più o meno regolari con eternit, tantissimi alberi tagliati chiaramente di recente che evidenziano parti di pineta praticamente disboscati, calcinacci che ostruiscono i passaggi, un area piknic all'abbandono, oltre che una selva di immondizia. Con questo vogliamo semplicemente incentivare un opera di salvaguardia di maggiore sostanza e vogliamo fare un forte appello alle organizzazioni, soprattutto giovani che “stanno dalla parte del verde” e della tutela soprattutto di unirsi al nostro fianco per rendere il silenzio in cui soffre la pineta in un urlo roboante.










venerdì 15 febbraio 2013


Progetto ‘Free Time’, giornata sul carro della disabilita’


I ragazzi di TrecentoSessanta portano il Carnevale alla “Speranza”
CIRO' MARINA giovedì 14 febbraio 2013
Ancora una volta i giovani dell’associazione 360, si sono resi protagonisti, martedi’ ,con il progetto: “Free Time, una giornata sul carro della disabilita’”. Grazie alla collaborazione dell’Associazione “La Speranza” i ragazzi di 360 hanno voluto, ancora una volta, potenziare e valorizzare le esperienze del volontariato giovanile . Una splendida giornata, iniziata alle 9 del mattino, quando gli operatori della Speranza, “ai quali è andato tutto il riconoscimento di 360 per il lodevole lavoro dimostrato”, hanno riunito in festa tutti gli ospiti dell’associazione, accompagnando con canti e balli le maschere ed i costumi dei ragazzi. Tutti i giovani dell’associazione TrecentoSessanta Cirò Marina, per un giorno, ha contribuito al miglioramento della qualità del tempo libero per un gruppo di minori disabili, iniziativa questa che ha riscontrato positive ripercussioni sul benessere psicofisico dei soggetti interessati.


Iniziativa voluta da uno dei soci, e figlio dello stesso presidente de “La Speranza” Antonio Castiglione ideatore e promotore del progetto. La giornata, ricca di emozioni, è proseguita con la visita del centro “La Speranza”, struttura che il Presidente della stessa, Franco Castiglione, ha fatto visitare e che nel suo intervento ha dichiarato: “giornate come queste dovrebbero essere fatte nella quotidianità da parte di tutta la popolazione, per comprendere le vere difficoltà psicomotorie di questi ragazzi che possono essere superate regalandogli un semplice sorriso” , ringraziando infine tutti i giovani di 360 e il suo presidente Francesco Ferraro. Una giornata all’insegna dell’allegria e del carnevale decorata dallo splendido buffet offerto dai genitori dei ragazzi disabili e dagli operatori tutti. In conclusione il Presidente di TrecentoSessanta, Francesco Ferraro, ha ringraziato il Presidente de La Speranza e tutti gli operatori, per l’ospitalità con l’augurio che iniziative come questa potranno protrarsi nuovamente nel tempo.









lunedì 4 febbraio 2013

L'incontro con l'amico Angelo Argento e con Mario Maiolo


Nel pomeriggio di venerdì 1 febbraio presso la sede dell’Associazione TrecentoSessanta Cirò Marina si è tenuto un incontro dal tema “Prospettiva e valorizzazione dei beni culturali e del territorio” che ha visto protagonisti in prima linea i giovani del cirotano, soci di TrecentoSessanta. Come sottolinea il presidente Francesco Ferraro nel suo discorso di apertura: “quel che più c’è di gratificante nel lavoro compiuto negl’anni è vedere una sala gremita di giovani uniti da uno spirito di aggregazione tale da dare voce insistente a problemi e tematiche di vario genere con una forza capace di scaturire sempre e comunque un momento di riflessione ovviamente utile alla ricerca di soluzioni di breve e lungo termine. 


La serata fa parte di un programma che riporta in campo la sede politica come centro assoluto di discussione per affrontare i problemi, con interventi di diversi protagonisti. Ospite centrale dell’incontro l’amico Avv. Angelo Argento che complimentandosi con i giovani per la speranza che alimentano in questo forte periodo di crisi politica, sociale e culturale del Paese, riprendendo lo slogano di TrecentoSessanta ha affermato “anche io insieme a voi voglio sentirmi protagonista e non ospite del nostro tempo”. Argento ha ribadito, quale responsabile ed esperto in materia di beni culturali, l’importanza che essi  ricoprono sul territorio: “riconosciute come bellezze del territorio e perché tali bellezze possano essere trasformate in opportunità , prospettiva e progettualità viene da sé creare un circolo economico virtuoso intorno alle risorse di ogni singolo territorio, affinché le pietre non restano solo tali senza l’impegno e lo sforzo comune”.
Ad intervenire anche l’On. Mario Maiolo, che ha allargato il raggio di intervento evidenziando lo stretto legame tra infrastrutture e l’accrescimento della progettualità e le prospettive sociali e culturali future:         “l’unico modo per poter portare sviluppo nel mezzogiorno d’Italia è uno stretto rapporto con l’Europa”.     E’ intervenuto anche l’On. Francesco Sulla affermando quanto sia importante in un clima di sfiducia generale investire sui giovani e quanto sia ancora più produttivo confrontarsi con gli stessi, e mostrando ancora una volta la vicinanza verso questo gruppo ormai da anni in collaborazione col suo operato.
Gli interveti sono stati diversi tra cui: quello di Michele Laurenzano, Carmine Maio, Antonio Castiglione, Basile Giovanni, Stefano Ferraro, Pasquale Abbenante, Andrea Doria, Ubaldo Schifino, Pino Megna, Peppe Leto, Lucio De Biasi.
L’iniziativa promossa dai giovani di TrecentoSessanta entra in un progetto ben determinato e studiato dall’associazione, che intende ricostruire nei locali della propria sede quella che era ordinario in ogni centro di aggregazione, sezione politica o comitato di vario genere, vale a dire la discussione di tematiche specifiche,  di piccoli e grandi problemi di ampiezza locale e oltre, che rimettano decisioni e della partecipazione i cittadino che TrecentoSessanta tenta di coinvolgere in tutte le sue iniziative. Oltre ad un centro di discussione e di aggregazione giovanile allora l’associazione diviene anche un luogo in cui esponenti della vita politica, sociale e culturale del Paese intervengono per esporre progetti propri e rispondere alle domande ed alle esigenze dei giovani.

martedì 29 gennaio 2013

Partecipazione


La partecipazione è un processo di apprendimento che porta il giovane a diventare consapevolmente competente nei suoi percorsi di autonomia, di adattamento attivo ai suoi mondi vitali  (scuola, lavoro, tempo libero), di innesto nelle strutture e dinamiche di potere  e scelta della vita civile nella sua complessità (compagine sociale, economica, culturale).
Occorre quindi che un giovane sia messo nella condizione di “imparare a partecipare”, quale prerequisito fondamentale di coesione ed inclusione sociale.La competenza partecipativa è un  fattore costitutivo dell’identità di un giovane accanto alla competenza relazionale, psicologica, di “possibilità e
capacità di consumo”.
Una cosa è evidente: la partecipazione dei giovani non può ridursi ad una condizione “formale”, né ad un problema di rappresentanze. È piuttosto un processo di coinvolgimento – non occasionale, ma sistematico
e convinto - dei soggetti portatori di interessi per influire sulle condizioni della propria vita e del proprio contesto.

La strada per fare della partecipazione il fondamento pratico della vita democratica consiste nel migliorare il clima delle relazioni personali e private e, nello stesso tempo, parallelamente, il clima della vita pubblica: nel territorio, nella società, nell'associazionismo, nelle istituzioni.
Solo  se le relazioni migliorano a tutti i livelli  si può creare quella reciprocità che genera fiducia che è la
condizione necessaria  per far posto ai giovani . alle loro culture, ai loro valori, alle loro “imprese””.

Promuovere partecipazione significa innanzitutto sostenere le situazioni esistenti di protagonismo giovanile, in vari contesti della vita sociale del territorio. In essa vanno riconosciute e sostenute le pratiche di assunzione di responsabilità e di legame sociale che generano.
E’ anche necessario assumere le decisioni prevedendo occasioni di ascolto e confronto con giovani portatori di interesse.Se vengono adottate modalità più formali di partecipazione, quali Consulte e Forum, esse devono essere sempre considerate come non esaustive della partecipazione giovanile, ma svolgere un ruolo di attivatori di altri e continui processi di protagonismo e coinvolgimento.
Fonte:  Piano Locale Giovani



martedì 22 gennaio 2013

Protocollo d'intesa tra l'Associazione TrecentoSessanta e l'Istituto Comprensivo N°1 "Don Bosco"


A circa quindici giorni dall’insediamento del nuovo presidente Francesco Ferraro, l’Associazione TrecentoSessanta è in fermento e pronta per avviare una nuova stagione di iniziative e proposte a supporto dei giovani e delle famiglie. E’ in questo ambito che prende forma un nuovo progetto di collaborazione con la scuola. L’Associazione TrecentoSessanta come sottoscritto nel protocollo d’intesa con l’Istituto Comprensivo N°1 di Cirò Marina, offrirà alle famiglie, e di conseguenza agli studenti, un servizio per l’iscrizione per l’anno scolastico 2013/2014 la quale, è una novità assoluta, andrà effettuata esclusivamente online. Le iscrizioni si sono aperte il 21 gennaio e terminano il 28 febbraio.
Tale iniziativa denominata “Sportello Amico”, è stata possibile grazie all’impegno profuso da giovani come Giuseppe Pugliese e Matteo Mingrone e soggetti meno giovani come il dirigente Giuseppe Barberio, il quale ha dimostrato di avere grande sensibilità verso le famiglie della nostra cittadina. In un epoca, la nostra, piena di contraddizioni e disaggi sia per le famiglie sia per gli studenti.
Afferma Ferraro: “E’ la prima volta che la nostra Associazione decide di intraprendere un’iniziativa di tale portata sul territorio collaborando con la scuola. Perché pensiamo sia sin dall’adolescenza che un percorso culturale vada costruito, visto gli ottimi risultati ottenuti con il Centro Unical”.
Ed è per questo che la stessa Associazione sita in via Dante Alighieri (vicino Bar Ferraro) resterà aperta nei giorni: dal Lunedì al Giovedì dalle 16:30 alle 18:30; Venerdì, Sabato e Domenica dalle 16:30 alle 19:30; al fine di garantire un corretto funzionamento del servizio.
Conclude Ferraro: “Auspico ancora una volta nel buon senso delle istituzioni e nella collaborazione delle associazioni presenti sul territorio, affinché queste iniziative non siano brecce in tempi bui, ma possano aiutare il nostro tessuto sociale e culturale insieme alle famiglie per far si che si possa vedere l’alba di un nuovo giorno".





Lettori fissi